LA CLOWNTERAPIA NELL'ABRUZZO

6 APRILE 2009

La scossa distruttiva si è verificata alle ore 3:32

si sono registrate altre 256 scosse e numerosi città distrutte

Il secondo sisma dove vengono impiegati dei che CLOWNDOTTORI che si sono affiancati alla  protezione civile, medici e psicologi dell'emergenza abruzzese

Le associazioni intervenute sono state le seguenti

Il cuore onlus, Dott.Clown, Il baule dei sogni, Viviamo in Positivo, Hakuna Matata Clown, Ridere per Vivere,Andrea Tudisco, Magicaburla Onlus, Willclown Pescara, Clown della Croce Rossa

Aprile 2009 (Nei primi giorni del Sisma all'Aquila)

Sono stati giorni durissimi per il panico vissuto sul campo, tensioni e nervosismi, sia tra gli sfollati che tra gli operatori volontari, tutti quanti hanno condiviso pioggia, fame, freddo nelle tende, spinti da una profonda motivazione di essere presente nel momento del bisogno... nel pianto e la disperazione.. Ogni anziano e bambino ha sperimentato gioia ricevuto sostegno da volontari che hanno lasciato lavoro, famiglia e amici per condividere questo momento difficile...In questo campo ha regnato l essenziale,senza gradi, religioni o differenze sociali la sofferenza gli ha uniti tutti... un momento per esserci, mentre la terra trema continua a tremare e piove, mani cercano conforto e aiuto.. Un medico francese si è reso disponibile, curando e aiutando 16 ore al giorno per poi andare a dormire in auto, un altro clown passa tutto il giorno ad abbracciare e confortare anziani...Poi torna nella sua tenda umida.. Notizie sul campo del 14 aprile 2009

Psicologi e clown per ridare sorriso ai bimbi dell'invitato Michele Galvan ANSA

L'AQUILA - Anche il naso rosso di un clown può aiutare a far dimenticare il rumore del terremoto. All'Aquila, città abbattuta dal sisma di lunedì notte, c'é una mobilitazione particolare tra i soccorritori per i bambini. Vittime tra le vittime, bambini e adolescenti della città abruzzese sono più esposti alle reazioni del trauma da stress, in questo caso dovuto alla catastrofe naturale.

 

Il servizio di Psicologia d'emergenza dell'Abruzzo (Pea) ha elencato una ventina dei sintomi più comuni: ansia, paura, tristezza, colpevolezza (per essere sopravissuti), insonnia, incubi, mal di testa e altri ancora. E li ha scritti su un volantino che ha distribuito agli operatori che lavorano nelle tendopoli, invitando tutti gli sfollati a parlare delle proprie emozioni, a non isolarsi, a fare in modo "che i bambini tornino alle attività abituali". Difficile giocare in una tendopoli, dove tutto è spersonalizzato.

 

Però all'Aquila hanno iniziato a provarci. Lo ha fatto il ministro Mara Carfagna, che ha incontrato i piccoli ospiti con i genitori del campo d'accoglienza allestito dalla Protezione civile in Piazza d'armi, il maggiore del capoluogo, dove si sta dando assistenza a oltre un migliaio di persone. Gente, precisano, che nel sisma ha perso tutto, restando spesso con l'unica cosa che aveva addosso: un pigiama. Carfagna, giunta in auto da Roma, ha inaugurato in maniera informale il progetto dei medici clown (pediatri e psicologi) che da oggi terranno compagnia ai ragazzini sfollati. Con scherzi, giochi, a volte un semplice sorriso. Per ora ce ne sono sei, nei prossimi giorni ne arriveranno molti altri, e saranno dislocati anche nelle tendopoli fuori L'Aquila.

 

"Mai noi - ha aggiunto - tentiamo di farlo, soprattutto con i bambini. Abbiamo coinvolto i medici della clown terapia, che applicano un modulo particolare per le situazioni di emergenza, per attutire gli effetti traumatici che un evento simile può avere sui più piccoli". Il ministro ha riferito che i medici hanno trovato i bambini in uno stato abbastanza buono. Li hanno accolti molto bene, si stanno distraendo giocando con loro. E' un piccolissimo contributo che può essere utile".

 

Carfagna ha accarezzato testoline, stretto mani, distribuito palloncini. Ha rivolto qualche parola di incoraggiamento anche alle persone più anziane: "vogliamo fatti, fatti immediati - le ha detto con le lacrime Nunzio, un anziano che stringeva nelle braccia un cagnolino - non lasciateci in mezzo ad una strada. Questo chiediamo al governo". 

Incontri

"Ho bisogno di scarpe e un pantalone" impreca un uomo... "Qui portano vestiario solo per donne e bambini " scatta la frustrazione ovunque...Seduto a mangiare, di fronte ad una donna che nascondeva le sue lacrime, singhiozzava tra le braccia di un amica, qui piove e la gente in tenda si ammala, fa ancora freddo...Eppure
qui trionfa la VITA, oggi non ero vestito da clown, ma davvero poco importa, mi hanno trattato come lo fossi con un gran sorriso 

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